mercoledì , 13 dicembre 2017
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Arredamento e Alto antiquariato: oggetti in porcellana di Sèvres

porcellana sevraisGli intenditori di alto antiquariato certamente conoscono, ed ammirano, gli oggetti in porcellana di Sèvres. Questo tipo di porcellana molto pregiata, risale al XVIII secolo ed è oggi tutelata dal Ministero francese della cultura e della comunicazione, viene ancora prodotta anche se su scala ridotta, per lo più come preziosi souvenir per le occasioni formali di stato.

Alto antiquariato: la porcellana di Vienneces

Quella che noi oggi conosciamo come porcellana di Sevres, fu creata nel castello reale di Vincennes, nei pressi della capitale francese, precisamente nel 1740 da Claude-Humbert Gérin. Questi radunò diversi artisti della manifattura di Chantilly e propose i primi pezzi della nuova manifattura al Marchese di Châtelet che, entusiasta dei manufatti, fece installare la produzione in una fortezza in disuso. Inizialmente si produsse una porcellana di tipo tenero che però a lungo andare non diede buoni risultati, anzi la fabbrica rischiò il fallimento, la lavorazione riprese grazie ai proventi di facoltosi sostenitori ma soprattutto grazie a Luigi XV che fu molto generoso con i soci della manifattura e che impose uno stile decisamente rococò alla produzione.

La porcella di Vincennes andò raffinandosi: venne realizzata una minuta rappresentazione dei fiori, vennero prodotti nuovi oggetti oltre ai vasi e ai servizi da tè, come ad esempio statuette e queste ceramiche divennero preziosi intarsi per i mobili. Quindi arrivò infine la produzione di porcellana bianca ed opaca nel 1751 (biscuit), in questi stessi anni nacquero nuovi problemi finanziari ma la porcellana di Vincennes trovò una nuova benefattrice che fece da intermediaria con il re: Madame Pompadour. Si ebbe un nuovo sviluppo della produzione: la sperimentazione di nuove tecniche, smalti ed invetriature. La nuova produzione, considerata importante quasi quanto quella reale fu spostata a Sevres nel 1756.

Alto antiquariato: la porcellana di Sevres

Ecco dunque, come si è arrivati ad ottenere questa preziosa porcellana d’antiquariato. E’ vero sì che la produzione fu spostata a Sevres, ma è vero anche che questa non fu la fine dei guai finanziari a cui dovette porre fine, nuovamente l’intervento del Re e la manifattura di Vincennes venne così assorbita dalla produzione reale divenendo la manifattura di Sevres nel 1757. Continuò ad esserne protettrice Madame Pompadour, ammiratrice soprattutto dei fiori di porcellana gli elementi più preziosi della manifattura di Sevres, che acquistò numerosi pezzi per i suoi appartamenti e promosse la vendita a corte.

Nel 1786, fu scoperta una vena di caolino francese e s’iniziò la produzione della porcellana dura, grazie al chimico Marquer che introdusse nuove sperimentazione nella lavorazione dei manufatti di Sevres.

Alto antiquariato: i colori della porcellana Sevres

Avrete notato che gli oggetti in porcellana di Sevres sono policromi, ebbene c’è una spiegazione a questo fatto. Durante la produzione di Vincennes i manufatti vertevano sui toni del blu (blue de roi) e del turchese poi del lapis, sempre con impreziosite da dorature e dalla smaltatura. All’inizio degli anni cinquanta del settecento, si passò alle sfumature del verde e quindi al famoso rosa Pompadour, per volere della stessa dama. A questi colori furono poi accostate altre tonalità di giallo chiaro (gunchiglia) e di ruggine. Permasero le dorature e si specializzò la miniaturizzazione delle scene, dei fiori e dei paesaggi rappresentati al centro del prezioso oggetto.